Brugnello PC – Ristorante Rocca Rosa

Località Brugnello n.12 29020 Corte Brugnatella PC
Tel.: +39.0523.934500
E-mail: info@rocca-rosa.it
Sito Internet: www.rocca-rosa.it/

ROCCA ROSA E LA CUCINA
Il nonno Giovanni ha iniziato nel 1937 l’attività di ristorazione nel suggestivo borgo di Brugnello, che si trova in una posizione incantevole: poche case arroccate e una chiesetta a circa 300 metri di altezza a strapiombo su una delle anse più spettacolari del fiume Trebbia.
La stessa è stata trasmessa negli anni sessanta alle figlie Rosa ed Elide, cuoche sopraffine, che sono passate da un’apertura estiva ad una annuale.
Il successivo passaggio generazionale è avvenuto negli anni ’90 poiché la nipote Chiara ha preso le redini del locale aiutata da Maura, grande conoscitrice della cucina locale e del territorio.
La tradizione culinaria della provincia di Piacenza e dell’Alta Val Trebbia è la composizione di vari elementi regionali geograficamente contigui. La provincia di Piacenza, infatti, è una propaggine dell’Emilia, ma al contempo è confinante con Lombardia e Liguria e, per una manciata di Km, con il Piemonte.
Ciascuna regione ha una caratteristica che la cucina piacentina ha assorbito e rielaborato: il salume e le paste ripiene come i tortelli e le paste fatte in casa provenienti dalla tradizione Emiliana; il riso cucinato in forma di risotto eredità Lombarda e Piemontese; la lüganega, cioè la salsiccia di provenienza Lombardo-Veneta; il grande uso di verdura, retaggio della cucina Ligure. La Provincia di Piacenza annovera salumi tipici D.O.P. (coppa, pancetta e salame) e oltre venti vini D.O.C.
La cucina dell’Alta val Trebbia si colloca in questa tradizione e vede determinanti le altitudini che si trovano tra i 600 e i 1000m e i fattori climatici relativi. Si tratta di una cucina di montagna, di territori in gran parte basati su di un’economia di autoconsumo che sapeva strappare alla terra qualunque risorsa utile, fosse essa il risultato di un duro lavoro agricolo o il dono spontaneo del bosco e dei prati (come funghi, tartufi, castagne, bacche selvatiche, frutti di rovo).

ROCCA ROSA E L’OSPITALITA’

Chiara ha proseguito con passione la tradizione di famiglia rimodernando il locale e ristrutturando l’intero stabile d’epoca per ricavare le cinque camere matrimoniali della Locanda, offrendo la possibilità di un soggiorno indimenticabile a contatto con la natura.
Il servizio di accoglienza è completato da cinque appartamenti inseriti nella pittoresca cornice del borgo di Brugnello e in quello di Lago, distante circa dieci minuti (quattro camere e altri quattro appartamenti), componendo così un mosaico di “ospitalità diffusa” che consente di fruire del magico “tempo lento” di questi abitati storici.
Rocca Rosa vi aspetta sia per pranzo che per cena, e per merende a base di affettati misti accompagnati da squisiti dolci tutti fatti in casa.
Sono disponibili due ampie sale all’interno per complessivi 60 posti e, nel periodo estivo, un delizioso dehors e un gazebo coperto per un totale di 100 posti con vista sulla valle sottostante: l’incantevole ubicazione e la posizione dei tavoli esterni permette sia a pranzo che a cena di poter piacevolmente pranzare e godere del fresco e del notevole panorama. Il borgo e la struttura offrono un clima famigliare, raccolto e accogliente: un luogo dove e’ un piacere “stare” e soggiornare per i grandi e i più piccoli.
Il menu è stato creato ricercando e mantenendo le vecchie ricette del territorio e di famiglia seguendo il variare delle stagioni per offrire un ventaglio di proposte per pranzi, cene e merende. Le materie prime e i salumi sono selezionati con antica sapienza da Enzo, marito di Chiara, presso i produttori locali.
Colazioni
I clienti che soggiornano presso una delle stanze di Brugnello troveranno la mattina una ricca colazione con crostate e biscotti fatti in casa, e marmellata o miele con pane e fette biscottate.

Gli antipasti
I salumi locali sono il piatto forte a iniziare dalla coppa piacentina, la dolcissima culaccia -culatello con cotenna- servita con il burro, il salame, la pancetta e il culatello di Zibello, accompagnati da torte salate.
I primi
Non potete non assaggiare gli squisiti “pinoli”, sorta di gnocchetti verdi dalla forma allungata fatti in casa; antico piatto di origine ligure, viene servito con sugo di pomodoro e, in stagione, con sugo di funghi. Piatto tipico della cucina piacentina sono i pisarei e fasò: gnocchetti di pane con sugo di fagioli e pomodoro. Naturalmente non possono mancare i tortelli di magro con ripieno di ricotta ed erbette conditi con burro e salvia, pilastro della cucina piacentina. Il tartufo nero e i funghi porcini sono i veri re della cucina dell’alta Val Trebbia, che da giugno sino all’autunno si prestano ad accompagnare squisiti e profumati risotti, tagliatelle fatte in casa, brasato di stracotto.
Tutte le paste sono fatte in casa dalle abili e sapienti mani di Chiara.
I secondi
Nei secondi la proposta spazia dallo spinacino, pollo disossato ripieno, al filetto al pepe verde, al tartufo nero, e al gorgonzola, dall’arrosto di vitello al latte, agli straccetti all’aceto balsamico, al brasato con i funghi. Nella stagione fredda, il piatto forte è il cinghiale con la polenta, sapientemente frollato con le erbe fini al punto da renderlo leggero e delicato dalle abili mani di Maura, collaboratrice di Chiara e grande conoscitrice della cucina locale e del territorio. Durante la stagione della caccia, da settembre a gennaio, vengono proposti piatti a base di selvaggine: lepre e cinghiale.
Tutte le carni provengono da allevamenti locali.
I dolci
Tutti fatti in casa, i dolci vanno dal classico tiramisu, alla torta di mandorle, agli squisiti semifreddi con la frutta di stagione, dalla torta al cioccolato, al pan degli angeli con lo zabaione, dalle crostate di frutta, alla torta di pere al cioccolato, dalla torta di mele con crema pasticcera, al gelato croccante, e alla mousse al cioccolato.
I vini  
Buona e oculata la proposta dei vini che predilige quelli della della zona: Gutturnio, Bonarda, Malvasia.
Merende 
Nella bella stagione si possono fare rilassanti merende con un tagliere di ottimi salumi, dolci e mezzo litro di vino sfuso sotto un rinfrescante gazebo coperto con vista sulla suggestiva valle sottostante.

OSPITALITA’
BRUGNELLO:
Rocca Rosa dispone a Brugnello, in uno stabile che è stato recentemente restaurato, di cinque camere matrimoniali; il servizio di accoglienza è inoltre completato da cinque appartamenti inseriti nella pittoresca cornice di questo borgo della Val Trebbia.

STANZA ELIDE: camera doppia
STANZA ROSA: camera doppia
STANZA ELISA: camera doppia
STANZA SOFIA: camera doppia,
STANZA ELISABETTA : camera doppia
APPARTAMENTO ALPI: soggiorno, cucina con camino, camera doppia, bagno
APPARTAMENTO BAMBINELLO: soggiorno, camera doppia, bagno
APPARTAMENTO DUCHI: grande soggiorno, cucina, camera doppia, bagno
APPARTAMENTO FONTANA: soggiorno, cucina, camera doppia, bagno, terrazzo vista fiume
APPARTAMENTO FONTANA I PIANO: soggiorno, cucina, sala da pranzo, camera doppia, bagno

LAGO:
A Lago, che dista circa 10 minuti da Brugnello, è possibile soggiornare in una delle quattro camere (tre doppie e una singola) o dei quattro appartamenti arredati con gusto che si inseriscono in questo rilassante contesto.
STANZA DANIELA: camera doppia
STANZA ELEONORA: camera doppia
STANZA LUCIA; camera doppia con terrazzo
STANZA TABACCO: camera singola
APPARTAMENTO ARANCIONE: ingresso, soggiorno, cucina, camera doppia, bagno
APPARTAMENTO BLU: ingresso, cucina, camera doppia, bagno
APPARTAMENTO ROSSO: ingresso, soggiorno, cucina, camera doppia, bagno
APPARTAMENTO VERDE: grande soggiorno, cucina, camera doppia, bagno

Capannette di Pei PC – Albergo Capannette di Pei

Località Capannette di Pei, 26 29020 Zerba PC
tel 0523 935129 – cell 347 9769455
Email: capannette@libero.it
Sito Internet: www.capannettedipei.it

L’albergo Capannette di Pei si trova a 1460 metri d’altitudine su un poggio che domina il paesaggio.
La struttura originaria è del 1904, ma una profonda ristrutturazione nel 1939 gli ha conferito l’aspetto odierno. Nel corso degli anni continue opere di miglioramento hanno permesso di rendere la struttura  moderna ed efficiente per le esigenze di oggi, senza perdere la qualità e il fascino dell’accoglienza di un tempo: direttamente dai prati si accede alla grande terrazza con il portico che nella bella stagione è lo spazio ideale per uno spuntino o una partita a carte.
Entrando, si troverà la reception da cui si può accedere alla sala-bar, con il camino che nella stagione fredda è sempre acceso, e alla grande sala pranzo panoramica. Ai piani superiori, le camere, tutte dotate di servizi, tv e telefono, spaziose, luminose, modernamente arredate con l’eleganza della semplicità.

L’ALBERGO

22 camere con bagno, TV e Wi-Fi, vista panoramica, possibilità terzo letto.

Parcheggio privato

Giardino d’infanzia, con impianti giochi per bambini

Maneggio

Degustazioni e vendita vini, salumi, formaggi e miele.

Sala bar con caminetto

Grande sala pranzo panoramica

Cucina tipica piacentina ed emiliana

I SEGRETI DI UNA CUCINA GENUINA
Nel cassetto della credenza, su un vecchio quaderno di scuola, sono custodite gelosamente le ricette scritte in bella calligrafia da nonna Teresa, già maestra per quarant ’anni delle scuole di Pey, e cuoca della locanda e delle Capannette. Un quaderno che per tre volte è passato da suocera a nuora, e ogni volta si è arricchito cosicché le ricette di questo quaderno provengono da quattro generazioni, e altrettante provincie e regioni: Piacenza, Pavia, Alessandria, Genova.
Questa zona dell ’Appennino è l ’unico posto al mondo dove poter gustare alla stessa tavola piatti del luogo come brasato al barolo, lasagne al forno, la cima ripiena alla genovese e naturalmente il vero pesto, i grandi salumi piacentini, coppa, pancetta, salame, o i piatti della cucina povera, come pisarei e fasò. E poi la tradizione delle tagliatelle, delle paste secche o della pasta fresca, fatta in casa e sempre dalla stessa mano secondo l ’antico detto “cinque uova di gallina per ogni chilo di farina “, utilizzando davvero uova di galline ruspanti, perché altre qui non ce ne sono.
Arrosti, roast beef, selvaggina, polenta, funghi, tutto quanto la regione offre. Non mancano i dolci, rigorosamente fatti in casa secondo le ricette del quaderno: salame dolce, tiramisù, torte di ogni tipo, sempre con ingredienti genuini. Su questa tavola, troveremo i vini dell’Oltrepò, dei Colli Piacentini, di Gavi e del Monferrato, e ciascuno di questi grandi vini, di queste grandi tradizioni enologiche è di casa qui. Dalla Val Staffora e dalla Val Borbera i formaggi, che insieme ai salumi stagionano nella cantina che i Tambussi hanno a Pey, dove l ’escursione termica tra l ’estate e l ’inverno non supera mai i 7/8 gradi, permettendo così una stagionatura perfetta. Infine, da non trascurare il miele millefiori degli alveari delle Capannette.
I NOSTRI FORMAGGI E SALUMI
Montebore della Val Borbera
E’ un formaggio tipico della zona, fatto con latte crudo di vacca e di pecora, a stagionatura fresca o media, dalla particolare forma a torta multistrato, forma che richiama la torre del paese di Monteboreda cui il formaggio prende nome. E ’abbinato per degustazione con il miele e la cotognata, la tipica marmellata di mele cotogne. Classico il risotto al Montebore. E ’uno dei formaggi cui sarà assegnato il marchio di qualità.
Formaggelle biologiche della Val Staffora
Di latte vaccino; prodotte secondo il metodo tradizionale da un unico antico caseificio in località Casale Staffora, fornitore della Capannette. E ’una tipica formaggella di monte, stagionata, biologica.
Salame di Varzi,
Il celebre salame a denominazione di origine protetta, prodotto per le Capannette da un ’antica salumeria con sede in Casanova Staffora.
Coppa e Pancetta Piacentina;
Stagionati nella cantina della famiglia Tambussi, sono prodotti in località Pianello Val Tidone
ATTIVITA’
Nel 1988 al limitare del prato antistante l’albergo venivano realizzati 6 box per alloggio dei cavalli, affiancati da un portico con 3 alloggi in posta e un piccolo campo recintato adatto alle lezioni di equitazione per i principianti.
Da allora la località è diventata un punto di riferimento per chi fa trekking a cavallo sul nostro appennino, inoltre fino al 1999 esisteva un vero e proprio maneggio estivo gestito direttamente dall’albergo.
L’albergo é il centro ideale per escursioni a cavallo, in mountain bike e per praticare trekking con itinerari “a margherita”, cioè partendo e tornando sempre “a casa” senza mai percorrere lo stesso itinerario ed esplorando ogni giorno un nuovo spicchio di territorio. Quale che sia la pratica preferita, si prova l’emozione di viaggiare sui crinali, lungo l’antica via del sale che metteva in comunicazione l’Oltrepò e il mare. I luoghi più interessanti della zona hanno una comune toponomastica di origine cartaginese, perché queste lande furono colonizzate da Annibale nella sua spedizione in Italia. Il monte Lesima, ad esempio, significa “laesa manus”, cioè mano ferita: sul monte Lesima infatti Annibale, salito in perlustrazione, cadde da cavallo e si ferì una mano.
TREKKING
Per gli amanti dell’escursionismo a piedi, ampie possibilità di itinerari turistici, per famiglie, ma anche percorsi agonistici per sportivi professionisti.

PERCORSO “LA VIA DEL SALE”.
“Le vie del sale erano un intreccio di mulattiere per il trasporto del sale, dai porti liguri verso l’entroterra per portare a nord a Varzi-Pavia, il prezioso prodotto da Genova, la piu utilizzata e la piu diretta come si evince dalla cartina è la Milano-Portofino. Inoltre, la grande notizia è che dal 2017 la Regione Liguria ha stanziato fondi per migliorare la parte ligure del cammino , e tutto il sentiero della Via del Sale in Liguria è ora ben segnalato come VM , (la Via del Mare), la nuova segnaletica. Parco di Portofino e Il Parco dell’Antola i due enti gestori, con l’aiuto della FIE e del CAI di RAPALLO e con il valido aiuto dell Associazione Amici del Golfo Paradiso (parte operativa) hanno davvero cambiato il volto del percorso, grazie Infatti il cammino La Via del Sale-La Via del Mare, la si può fare in totale sicurezza anche perché ogni punto di sosta è attrezzato con Rifugi o B&B che accolgono escursionisti (massimo ogni 6-8 ore di cammino per ogni tappa), e il sentiero è tutto segnato, come segnavia VM.”
Il consiglio è quello di fare il trekking in 4 tappe:
Una tappa in Lombardia, una in Piemonte, e due tappe in Liguria per godere del nostro bel territorio e per un vero turismo che dia sviluppo alle nostre terre alte e dare un nuovo slancio al nostro amato appennino, dimenticato da troppo tempo dalle nostre istituzioni.

GIORNO 1
VARZI – CAPANNETTE DI PEY
La partenza , il cammino “La Via del Sale” , quella segnalata e mantenuta e gestita dalla regione Lombardia e dalla Regione Liguria è nel cuore dell’abitato di Varzi, in provincia di Pavia, raggiungibile facilmente da Pavia con autobus di linea, cosi si evita di andare inutilmente con i propri mezzi per un vero turismo eco-sostenibile. Dal parcheggio che si affaccia sullo Staffora, seguite la segnaletica in direzione del ponte, quindi del sentiero sulla sinistra. Un ampio sentiero, prima pianeggiante, poi di pendenza variabile, vi accompagnerà alla volta di Monteforte e quindi di Castellaro, intersecando periodicamente la provinciale asfaltata e la carrareccia locale.
Giunti alla fine dell’abitato si prosegue per un ampio sterrato circondato dal bosco fino ad incontrare il confine tra Lombardia e Piemonte. Sulla linea di confine si prosegue sul crinale che ci accompagnerà fino ai 1700m del Monte Chiappo, prima della discesa alle Capannette di Pei dove si conclude, col pernottamento, la prima tappa.

MOUNTAIN BIKE
Molti percorsi sono percorribili anche in mountain bike o biciclette a pedalata assistita.

SETTIMANE DIDATTICHE
Una proposta rivolta alle scuole elementari e medie: settimane didattiche con tema la vita di montagna, l’economia agro-silvo-pastorale, il caseificio, la vita nei boschi.

LA VAL BORECA

La val Boreca è una piccola valle formata dal torrente Boreca, tributario del Trebbia, collocata nel cuore delle Quattro province. Confina a nord con la valle Staffora (Lombardia), a ovest con la val Borbera (Piemonte), a sud con l’alta val Trebbia (Liguria), a est ancora con la val Trebbia (Emilia-Romagna). Circondata da monti come il Lesima (1.724 m), Alfeo (1650 m), Tartago (1.688 m), Chiappo (1.699 m), Cavalmurone (1.670 m), Carmo (1.640 m) è impervia e coperta di boschi. La val Boreca rappresenta, con i suoi cinquantun chilometri quadrati, il sottobacino più esteso della val Trebbia, dopo quello, ovviamente, dell’Aveto che resta incontrastato, l’affluente più importante.

Il Sentiero del Postino unisce da sempre le cinque borgate poste nella parte superiore della valle: Artana, Belnome, Pizzonero, Suzzi, Bogli. Non c’è una strada che le collega e le carrozzabili dei cinque paesi partono da tre zone diverse. Oggi i borghi hanno pochissimi residenti stabili perché viverci non è facile, lontani come sono da qualunque servizio e centro di aggregazione. Nonostante ciò sono curate nella loro povertà e semplicità, perché discendenti degli emigrati affezionati alla terra e alle origini, vi trascorrono i fine settimana e il tempo libero. È facile incontrare anche persone di pianura in fuga dalla città.

Da Capannette di Pei si raggiunge il piccolo paese di Artana da cui si può percorrere il sentiero sia in un senso che nell’altro.
Il nostro albergo organizza, per chi lo volesse, soprattutto per minori o camminatori non particolarmente esperti, escursioni nella valle con guida escursionistica ,sia sul giro del postino che su altri itinerari.

RELAX
I dintorni delle Capannette di Pei sono un luogo ideale anche per chi preferisce tranquille passeggiate, o placidi sonnellini sui prati, o immersioni nella lettura all’aria aperta nel silenzio della natura.

ENOGASTRONOMIA
Le ricette di Mariuccia e Mirella, regine della cucina delle Capannette, sono un invito a riscoprire o imparare l’arte dei fornelli.

COME RAGGIUNGERCI

Percorrendo l’ autostrada A7 Milano-Genova:
Uscita Vignole Borbera: Strada provinciale per cabella Ligure, Cosola, Capanne di Cosola.
Uscita Casei Gerola: per Voghera, quindi strada statale per M.te Penice sino a Varzi, poi strada provinciale per Casanova Staffora, Pian dell’ Armà Capannette di Pey.

Percorrendo la statale 45 Piacenza-Genova:
Quattro chilometri prima di Ottone, direzione Genova, bivio per Zerba, Pey, Passo del Giovà, Capannette di Pey.

Stazioni ferroviarie:
Arquata Scrivia: Linee Torino-Genova e Milano-Genova.
Voghera: Linee Milano-Genova e Torino-Bologna.

Travo PC – Osteria del Sole

Piazza Vittorio Veneto, 15 29020 Travo
Tel.: 0523 950102
Sito internet: www.osteriadelsoletravo.it/
Pagina Facebook

Il Locale è aperto dal 1922 e da sempre gestito dalla Famiglia Anselmi, la bisnonna Giulia dopo aver gestito una panetteria e birreria nella piazza del castello, fece costruire l’attuale osteria che chiamò subito Osteria del Sole per la sua felice posizione all’ingresso del paese.

L’osteria del Sole, nella sua attuale sistemazione, si presenta come un locale polivalente, offrendo un ottimo servizio di Bar, Caffetteria e Birreria con un buona scelta di birre alla Spina ed in Bottiglia.
Paninoteca con deliziosi Spuntini e Merende. Trattoria con Piatti tipici della Cucina Piacentina.

Se volete gustare i piatti tipici della cucina piacentina, fatti ancora secondo la tradizione con particolare attenzione alla scelta delle materie prime e della qualità dei prodotti, l’osteria vi propone un menù vario e appetitoso.
Poteste scegliere tra:
Antipasti
La “Burtleina” con i salumi coppa, pancetta e salame piacentino e l’immancabile gorgonzola
I crostini dell’osteria, gustosi stuzzichini alle verdure e formaggi
Primi Piatti
I tortelli con la coda ripieni di ricotta e spinaci
I cappellacci con la zucca
I pisarei e fasò
I Panzerotti
Gli anolini brodo
I maccheroni al ragù di anitra
I tagliolini ai funghi
Secondi Piatti
La faraona al marsala
La coppa di maiale con le prugne
Arrosto di tacchino farcito
Il brasato con la polenta
La selvaggina (cinghiale, lepre, capriolo) con la polenta
Grigliata di carne e verdura
La trippa
Le lumache alla piacentina
Dolci
La Sbrisolona
Il semifreddi panna e zabaione (Elena)
La crostata di frutta
Il cacio alla bavare
La torta di mele e amaretti
Zuppa inglese

Oltre al menù tipico piacentino, all’osteria si cucinano piatti che variano a seconda dalla stagione come gli ormai famosi pisarei col tonno fresco e pomodorini, i gnocchetti rosa con il gorgonzola e noci, tortelloni verdi ripieni di past a di salame, i tagliolini di verdure saltati in padella.

Case Marchesi PC – La Bissa Scudlera

Strada di Gazzola, 3 Località: Case Marchesi 29020 Travo
Tel.: 3470959548 Oppure 0523957949
Email: bissasnc@gmail.com
Pagina Facebook

Bissa Scudlera vuol dire Tartaruga in dialetto piacentino, ma ora è anche sinonimo di piccola osteria con terrazza sul Trebbia. La cucina è tradizionale piacentina ma non solo… Tutta la pasta é fatta a mano dalla nostra Maria, mentre il cuoco Romeo è l’artefice di tutte le delizie che vi proponiamo.

Stefano Calori, oste fondatore della Bissa Scudlèra, ha saputo creare dal nulla il suo locale, dove il nome – bissa scudlèra – sta in lingua piacentina per tartaruga, dandogli un’impronta che affonda chiaramente le radici nella tradizione e nel territorio, senza però il timore di personalizzare i piatti e di proporre qualcosa non propriamente locale. Le ordinazioni le raccoglie l’oste in persona, che sa consigliare anche secondo il suo gusto (Stefano è un golosone!) e con grande simpatia.
Il ristorante è ricavato nella villetta che guarda sul greto del fiume Trebbia e dove l’oste ha passato le sue estati da giovane, fatto che si percepisce nell’approccio molto amichevole che l’oste conserva verso gli avventori. La struttura originaria è anni Sessanta, ma è stata completamente ristrutturata con un gradevole gusto contemporaneo e non stucchevole della tradizione a tutti i costi. E’ dotata di un considerevole numero di coperti esterni dove è bello cenare nelle serate estive sentendo il fruscio dell’acqua che scorre, che d’inverno vengono chiusi con delle vetrate che permettono di mangiare senza perdere la bellezza della natura vicinissima al greto del fiume Trebbia nelle vicinanze.

Il menu, che varia spesso in base alla stagione e all’umore dell’oste, propone sia piatti dell’ortodossia tradizionale senza paura di apportare piccole modifiche, oltre ad alcuni piatti di territorio e un paio di scelte di pesce. L’ambiente è molto informale, non ci sono tovaglie sui tavoli e il vino si può bere, a scelta, nel calice o nello scodellino bianco tradizionale delle antiche osterie piacentine.
L’ultima volta che sono stato abbiamo preso sia salumi piacentini con giardiniera che flan di zucchine con fonduta di grana, ma erano disponibili anche della culaccia con pan brioche, salmone marinato al pompelmo rosa e caprese di mozzarella di bufala con acciughe. Tra i primi ottimi i tortelli con la coda, i pisarei con ragù di capriolo, gnocchi di zucca con scamorza affumicata, noci e radicchio. I secondi variano tra piccola di cavallo, hamburger con cipolle caramellate e rustisana, tagliata di cavallo, o anche filetto di orata e avocado. E’ disponibile anche un piatto di formaggi. Ci sono diversi dolci al cucchiaio tra cui scegliere, anche se la mia scelta è di solito la sbrisolona con la malvasia passita (Stefano dà porzioni enormi).
La cantina è ben fornita e raccoglie il meglio delle etichette locali oltre ad alcune proposte italiane.

(Recensione tratta dal sito www.igrass.it/ )

Rivergaro PC – Caffé Grande da Sugò

Piazza Paolo, 8 – 29029 Rivergaro PC
Tel.: 39 0523 958524
Email: info@caffegrande.it
Sito internet: http://www.caffegrande.it/
Pagina Facebook

Nella caratteristica piazza di Rivergaro, si rinnova la tradizione ultracentenaria di ristorazione della famiglia Bertuzzi nel ristorante Caffè Grande, che dal 1875 rappresenta una vera istituzione del borgo posto sulla riva destra del Trebbia, laddove le prime falde dell’Appennino si ergono quale separazione tra la pianura padana e la riviera ligure.
All’interno del locale, recentemente ristrutturato, si respira un’aria di raffinata familiarità e, durante l’estate, è possibile cenare nello spazio antistante l’ingresso, godendo dello scenario della caratteristica piazza. I piatti si basano sia su ricette fedeli alla rinomata tradizione culinaria piacentina che su ricette originali arricchite da un tocco di fantasia. Una fornita cantina consente gli abbinamenti ai vini più appropriati.

LE NOSTRE SALE

Ci piace prenderci cura dei clienti, ed i locali del nostro ristorante sono pensati per accoglierli nel migliore dei modi: un clima familiare, intimo, che rispecchi il messaggio di semplicità e tradizione che vogliamo trasmettere attraverso la nostra cucina.
Le sale di Caffe’ Grande sono state rinnovate, mantenendo lo stile semplice ma elegante che ci caratterizza.

Nei nostri piatti uniamo il meglio della tradizione culinaria piacentina ad un tocco di innovazione.

Rivergaro PC – Ristorante Bellaria

Via Genova, 88, Strada Statale 45 – 29029 Rivergaro (PC)
Tel.: 0523 958612
Email: bellariarivergaro@libero.it
Sito internet: www.ristorante-bellaria.it/

Dal 1903 depositari della cucina tipica piacentina
Il Ristorante Bellaria, costruito dalla famiglia Tagliaferri nel 1903, nasce come osteria con alloggio e rifocillamento per i cavalli. Da sempre depositraria della cucina popolare tipica piacentina, diventa nel corso degli anni, punto di ristoro per chi percorreva la Val Trebbia verso Genova e, nella bella stagione, meta di gite domenicali fuori porta. Sotto al pergolato si gustavano salumi e vini nostrani alla piacevole brezza creata dalla vicinanza del Fiume Trebbia (da qui il nome “BELLARIA”).
La Bellaria è una ristorante rustico, caratterizzata da una grande sala composta principalmente da vetrate, attraverso le quali è possibile ammirare lo splendido paesaggio delle Colline Piacentine. Si parte dall’alto, scorgendo la suggestiva chiesetta di Pigazzano fino ad arrivare all’antico Castello di Statto. Pranzare potendo osservare la natura circostante diventa così un piacevole connubio tra vista e palato.
D’estate si può mangiare anche all’aperto, in un piccolo giardino coperto.

La nostra cucina
Da noi potete trovare i migliori salumi D.O.P. locali (salame, coppa e pancetta), sapientemente stagionati nella nostra antica cantina in sasso, Culatello di Zibello e Crudo di Parma. Li offriamo accompagnati da torta fritta , nota anche come chisulén (calde e gustose “frittelle” salate), e da una giardiniera di verdure fatta in casa.

Ai Pisarei e fasö (gnocchetti preparati con un impasto a base di pane grattuggiato e conditi con un sugo di fagioli, pomodoro e cotiche) và forse la palma di specialità più rinomata tra i piatti tipici piacentini.
Un piatto povero legato alla più rurale tradizione della provincia che precorre i tempi della buona e sana alimentazione, in quanto l’abbinamento tra cereali e legumi (farina-fagioli) garantisce le proteine necessarie che solo con la carne si potevano assimilare, tuttavia all’epoca troppo cara per le possibilità di tanti.

Il piatto di magro piacentino per eccellenza sono i Turtéi, tortelli dalla classica forma a caramella ripieni di ricotta e spinaci, che serviamo tradizionalmente con burro fuso e formaggio ma apprezzati anche con la salsa di funghi; vi proponiamo anche i classici anolini (Anvein), a forma di mezza luna, farciti con un ripieno di stracotto di carne e serviti in brodo oppure pasticciati al sugo di funghi o di carne;

In stagione, potete trovare piatti preparati con funghi Porcini freschi e Tartufo.

Tutta la pasta è rigorosamente fatta in casa, preparata quotidianamente dalle nostre collaboratrici in modo da servirla sempre fresca e impeccabile.

Tra i secondi piatti tipici vi offriamo la Piccola di Cavallo (Pìcula d’ caval), l’Anatra al forno, cucinata con spezie aromatiche e l’Arrosto di Vitello.

Per chi volesse uscire dalla tradizione e gustare altri piatti, apprezzate sono le nostre carni alla brace, tra cui la Fiorentina, la Grigliata mista, le Costatine di Agnello (tipo scottadito), il tenerissimo Filetto di manzo e le Tagliate di controfiletto condite a piacere.

I Funghi Porcini, provenienti dalle nostre colline, vengono proposti in stagione (estate/autunno), e li serviamo cotti alla brace, trifolati, dorati e fritti, al forno e crudi in insalata (come antipasto).

La tradizione dolciaria piacentina non è altrettanto ricca come quella dei primi e dei secondi piatti. Si tratta di preparazioni semplici, realizzate con prodotti genuini; vi proponiamo la tipica torta Sbrisolona, servita con zabaione caldo, la Crostata alla marmellata di susine e la Tarte Tatin di pere che serviamo tiepida accompagnata da una pallina di gelato.

Prepariamo con passione anche vari dessert al cucchiaio tra i quali il Tiramisù, la Panna cotta (servita con salsa ai frutti di bosco, al cioccolato o al caramello), il Semifreddo al Torroncino, lo Zabaglione caldo servito con biscotti o fragole fresche e una Coppetta di gelato allo yogurt con una crema calda di frutti di bosco.

Concludiamo con i nostri sorbetti, apprezzati per la loro cremosità, al limone o al caffè.

Non manca la frutta, sempre e rigorosamente fresca, tagliata al momento e condita a piacere.

Gli antipasti
I nostri Salumi Piacentini sono stagionati in cantine di sasso con pavimento in terra battuta. Vengono serviti con la torta fritta e con una giardiniera di verdure di nostra preparazione.
Per chi non amasse il salume, abbiamo altre proposte che cambiano con il passaggio delle stagioni.
Tra gli altri antipasti, proponiamo anche: Culatello di Zibello, Prosciutto crudo di Parma, Prosciutto crudo e melone (in stagione), Culatta Devodier, Saviotto Savi, Insalata di pere-noci-roquefort, Insalata di bresaola-caprino-mele-mandorle, terrina di porcini e chips di patate, melanzane alla parmigiana.

I primi piatti
La nostra cucina è principalmente dedicata ai sapori di una volta; ricette tramandate da generazioni che mantengono saldi gusti che, altrimenti, rischierebbero di andare perduti.
Vi proproniamo: Tortelli di ricotta e spinaci alla Piacentina, Tortelli al sugo di funghi, Tortelli di zucca, Pisarei e fasò, Anolini in brodo, Anolini pasticciati al ragù, Tagliatelle ai funghi Porcini (freschi in stagione), Crespelle agli asparagi gratinate al forno (stagionale), Panzerotti di magro gratinati al forno, Risotto ai funghi Porcini, Risotto agli asparagi   (Stagionale), Tagliatelle al ragù di cinghiale.

I secondi piatti
La cucina piacentina, come larga parte della cucina emiliana, offre diversi secondi piatti a base di carne, tra cui spiccano la picula ad cavàl e l’anatra al forno. Il nostro menù è molto ampio e offre numerose alternative tra cui varie e selezionate carni alla griglia. In inverno potete trovare diverse proposte di umidi serviti con polenta, come il guanciale di manzo e lo spezzatino di cinghiale. In stagione, il menù prevede molti piatti a base di Funghi Porcini preparati dorati e fritti, alla griglia, alla genovese, trifolati e crudi da gustare in insalata con scaglie di grana e rucola.

I funghi porcini
Il fungo porcino è presente spontaneo nei boschi di tutto il territorio montano regionale, con sfumature organolettiche diverse da valle a valle.
I boschi più produttivi sono quelli di faggio, da noi concentrati soprattutto in Alta Val Nure, ma i funghi più profumati sono quelli che crescono nei boschi di Castagno e Quercia tipici della media e bassa collina.
A partire da inizio estate, fino alla fine di ottobre potete trovare, da noi, i Funghi Porcini, accuratamente selezionati e tutti con certificazione sanitaria.
Vi proponiamo: Terrina di funghi porcini e patate croccanti, Insalata di funghi Porcini con rucola e scaglie di grana, Funghi Porcini dorati e fritti, Funghi Porcini trifolati, Cappelle di funghi Porcini al forno con aglio e prezzemolo, Tris di funghi (impanati, trifolati, al forno).
VI RICORDIAMO CHE SONO PIATTI PROPOSTI IN STAGIONE (maggio-ottobre circa)

I dessert
Tutti i nostri dolci sono preparati esclusivamente in casa, con passione e cura cercando di mantenerci alla tradizione Piacentina, aggiungendo il nostro estro e la nostra creatività.
Vi proponiamo: Tiramisù della casa, Semifreddo all’amaretto e cioccolato, Semifreddo al torroncino, Panna cotta con salsa ai frutti di bosco (o caramello, o cioccolato), Mousse al cioccolato e caffè con granella di nocciole, Tarte tatin di mele caramellate (servita con pallina di gelato), Coppetta di gelato allo yogurt con frutti di bosco caldi, Zabaglione caldo con fragole o cantucci, Crostata di marmellata di prugne, Torta Sbrisolona, Crostata di pere caramellate e cioccolato, Sorbetto cremoso al limone o al caffè, Macedonia di frutta fresca, ananas o fragole, Frutti di bosco.

I Vini dei Colli Piacentini
I vigneti del Piacentino hanno una storia antichissima. Fossili, pergamene e oggetti ci riportano fino al 200 a.C., quando il vignaiolo etrusco Saserna offriva agli ospiti il Kilkevetra, vino prodotto nei boschi dell’Appennino. Un vero nettare, a cui si faticava a resistere. Vi era anzi chi vi indulgeva. Come il senatore romano Pisone, padre della moglie di Cesare, che fu accusato da Cicerone di bere troppi calici di vino di Placentia.
Note storiche che hanno avuto un’ulteriore conferma nel 1878, quando venne ritrovato nel letto del Po, a Croce Santo Spirito, il Gutturnium, il famoso boccale d’argento di epoca romana da cui ha preso il più celebre vino rosso della zona. I filari si distendono su dolci colline baciate dal sole. Le principali valli piacentine, Valtidone, Valtrebbia, Valnure, Valdarda hanno tutte una spiccata vocazione alla coltivazione di vigneti. Ne sgorgano vini ora vivaci ora importanti, accomunati da un’elevata qualità che li ha resi famosi anche fuori dai confini nazionali. E d’autunno si intrecciano le feste dedicate alla vendemmia, con carri, degustazioni e prodotti tipici. L’allegria passa di bicchiere in bicchiere, in una calorosa atmosfera di amicizia. Dal 1986 è operativo il Consorzio di tutela dei Vini D.O.C. Colli piacentini, costituitosi sotto l’egida della Camera di Commercio di Piacenza per iniziativa di 19 produttori. Il Consorzio si muove in due direzioni: da una parte, su autorizzazione del febbraio 1999 del Ministero dell’Agricoltura (oggi Ministero Politiche Agricole), tutela, controlla e vigila sulla produzione, e dall’altra parte valorizza e svolge attività promozionali con azioni mirate per far conoscere e divulgare i vini D.o.c.
La zona dei Colli Piacentini forma una zona vitivinicola relativamente omogenea che ha creato una serie di vini a Denominazione di Origine Controllata, conosciuta appunto come la DOC dei Colli Piacentini.

 

Niviano PC – Ristorante Olympia

Strada Statale 45,102 Niviano 29029 Rivergaro PC
Tel.:  0523 957608
E-mail: info@ristoranteolympia.it
Sito internet: www.ristoranteolympia.it
Pagina Facebook

A poca distanza da Grazzano Visconti, Castell’Arquato, Palazzo Farnese e da Rivalta si trova il Ristorante Olympia con i suoi 400 posti è pronto ad accogliervi ed accompagnarvi nei vostri momenti più belli.
Situato all’ingresso di una delle vallate più belle del nord Italia, la Val Trebbia, nei pressi di Rivergaro nota località turistica, questo ristorante ha saputo mantenere inalterate le doti di genuinità e qualità della cucina tipica piacentina.
Il ristorante Olympia, unitamente ad un servizio impeccabile e ben organizzato, offre la possibilità di far fronte a qualsiasi esigenza ristorativa.
Si potranno quindi assaporare i piatti tipici piacentini, preparati nella più rigorosa delle tradizioni casalinghe, deliziarsi con i prelibati salumi preparati come una volta e gustare gli ottimi vini dei Colli Piacentini.

Due grandi sale luminose e climatizzate faranno da scenografico sfondo alle vostre cerimonie, banchetti, comunioni, cresime, cene, a tutte quelle occasioni speciali che meritano di essere ricordate in modo speciale sotto ogni punto di vista.
Il ristorante è dotato anche di un ampio piazzale.
La cucina tradizionale piacentina è la nostra specialità.
Mettiamo a disposizione un’ampia scelta di piatti e ottimi vini da abbinare per costruire il menù su misura del cliente, sia per quanto riguarda il gusto personale che il budget.
I piatti elencati di seguito sono tra i più tradizionali, ma nelle pagine seguenti proponiamo diverse soluzioni.
Aperitivo a buffet
• Coppa di spumante
• Analcolico alla frutta
• Canapé di terra e mare
• Sfogliatine con pancetta
affumicata artigianalmente
• Piccole delicatezze di pane bianco
• Scaglie di grana
Antipasti
• Crudo Parma, salame nostrano
• Coppa e pancetta piacentina
• Torta soffice al formaggio
• Bruschetta, crostini gratinati
Primi piatti
• Caserecce di pasta fresca con porcini e pomodorini
• Panzerotti al forno
• Tortelli al burro e salvia
• Chicche al gorgonzola
• Risotto al basilico
• Tortellini verdi con porcini
• Ravioli in brodo
• Risotto ai funghi
• Pisarei e fasö
• Tortelli di zucca con burro, rosmarino e pinoli
Secondi piatti
• Filetto alle erbe con patate e rosmarino
• Cervo con castagne
• Roast-beef al limone
• Vitello al forno
• Coppa
• Puntina
• Prosciutto di Praga
Chiusura
• Dolce con spumante

Proponiamo inoltre pranzi e serate a tema con selvaggina, cervo, cinghiale, lepre, castagne e polenta. Il tutto accompagnato da un’ampia scelta di ottimi vini.

Marchesi di Travo PC – Ristorante Castellaccio

Località Marchesi 29020 Travo PC
Tel: 0523 957333 Fax: 0523 956424
E mail: ristorante@castellaccio.it
Sito internet: www.castellaccio.it/

IL RISTORANTE
ll Castellaccio si trova in un vecchio avamposto del castello di Statto del 1400, in posizione dominante sul fiume Trebbia.
Dalle ampie vetrate della sala da pranzo si apre un suggestivo panorama sulle colline piacentine e sul vasto giardino che circonda il ristorante.
Dal 1969 la famiglia Solari accoglie i clienti con la stessa passione di sempre.

LA CUCINA
In cucina si preparano piatti che sanno di tradizione, come le paste fresche tirate a mano ma anche piatti reinterpretati, mai trascurando la leggerezza delle preparazioni. Da non perdere l’ampia e accurata selezione del carrello dei formaggi, tutti italiani, accompagnati da mostarda piccante e pane caldo alla frutta secca.

LA CARTA DEI VINI
La Carta dei vini presenta circa 800 diverse bottiglie provenienti da ogni regione d’Italia e da molti paesi stranieri.
Dal 2000 comincia la collaborazione con il produttore piemontese Stefano Perrone: ogni anno viene selezionata una barrique di barbera “Mongovone” da cui viene l’Eraedora.

Passo del Fregarolo GE – Trattoria Al Valico

Passo del Fregarolo 16023 Fontanigorda GE
Tel.: 010955012 – 3934869352-3391530151
E-mail: ferrettigiuliano@libero.it
Sito internet: www.trattoriaalvalico.it/
Pagina Facebook

Benvenuti alla trattoria sul Passo del Fregarolo, ci troviamo 1200 mt, tra l’alta Val Trebbia e la Val d’Aveto, immersi nelle faggete meta degli appassionati fungai, passo molto apprezzato da ciclisti e centauri.
Passeggiando tra i sentieri è facile icontrare sul proprio cammino numerosi animali, caprioli, daini, volpi, cinghiali e tanti altri che fanno parte della fauna locale.
Come escursioni suggeriamo il raggiungimento del Monte Gifarco a non piu’ di un’ora di cammino e al lago della Nave.
Siamo tra il Parco dell’Aveto e il Parco dell’Antola,  le gite che si possono fare sono infinite !
A voi la scelta, importante è mangiare bene dopo le camminate nei boschi !

La cucina

Antipasti

Abbiamo ottimi salumi
piacentini e parmigiani, l’insalata russa e le melanzane alla piastra
i formaggi con mostarda e altro sono tutti fatti in casa.
Anche il nostro pane e’ fatto in casa.

 

 

Primi piatti

Il nostro primo d’eccellenza è il risotto verde ai funghi e erbe di montagna fatto solo da noi e ricercatissimo (da provare assolutamente). Pansoti fatti sempre con le nostre erbe e ricotta del caseificio Val D’Aveto.
Ravioli d’asino, taglierini con sughi di lepre, cinghiale, funghi e asino. Speciali le nostre tagliatelle d’ortica.

 

Secondi e Contorni

I nostri secondi sono prevalentemente a base di selvaggina tra cui il cinghiale, il capriolo, la lepre,altre carni un po’ in base alla stagione e alla richiesta, asino, capra, lumache e capretto.
Fritto misto piu’ o meno all’italiana ma con sorprese sempre diverse.
Come contorni ci sono sempre novità in base alla stagione, dal fiore fritto alle frittelle.

 

Dolci e vini 

I dolci sono tutti fatti in casa, potete gustare la torta brasiliana molto richiesta, gelato con frutti di bosco e di castagne (molto apprezzato), varie crostate, tiramisù e panna cotta.
Come vini potete trovare soprattutto quelli del Pavese e Piacentini, Bonarda, Gutturnio, Croatina e altri.

 

Possibilità di campeggiare con tende nel nostro prato senza problemi.

Chef a domicilio
Da quest’anno se vorrete porteremo a casa vostra i nostri piatti tipici arricchendo la vostra tavola.
Hai bisogno di qualcuno che cucini per te e per i tuoi ospiti?
Non devi fare altro che contattarci tramite telefono o email.
Insieme decideremo il menù e tutti i dettagli per l’organizzazione; il giorno concordato andremo a fare la spesa presso i nostri fornitori di fiducia tenendo rigorosamente gli scontrini di tutti i prodotti.
Successivamente prepareremo già tutto quello ai quali servono preparazioni lunghe ed arriveremo da voi per finire le pietanze ed impiattarle.

 

Rocca dei Corvi PC – Albergo Ristorante Pizzeria “da Gianni”

Rocca Corvi, 2 29026 Ottone PC
Tel.: 0523 930152
Pagina Facebook

Un incontro tra Liguria e l’Emilia in questo locale con gusti arricchiti dalle sfumature proprie delle terre di confine.
Per chi ha avuto l’ardire di venire fin qua superando tutte le curve dell’Alta Val Trebbia, una sosta “Da Gianni” alla Rocca dei Corvi è d’obbligo. Punto di sosta a metà strada della lunga e tortuoso percorso che lungo la Statale 45 porta da Piacenza a Genova, il ristorante albergo “Da Gianni” da anni rappresenta punto di approdo per motociclisti, cacciatori e turisti.
Il locale, aperto ormai tanti anni fa dai genitori degli attuali gestori, è il classico ristorante di montagna, fermo agli anni ’50: un ambiente semplice e molto rustico che forse meriterebbe una “rinfrescata” e un generale ammodernamento.

Questo non tragga però in inganno rispetto alla qualità di una cucina che unisce alla tradizione piacentina quella genovese.
La cucina propone antipasti con salumi e focaccia al formaggio (solo alla sera), poi trenette al pesto, pansotti di ricotta e borragine con sugo di noci o di funghi porcini, tacconelle al pesto con fagiolini e patate, anolini in brodo o ravioli con ragu’ di carne e funghi. Si prosegue con cima genovese, salsiccia alla piastra, costine di agnello o di cinghiale impanate, faraona, anatra arrosto, coniglio alla ligure ,oppure, in inverno, la classica polenta con selvaggina o con funghi. In estate verdure dall’orto di casa proposte, fra l’altro, in un fragrante fritto misto accompagnato da crema di latte fritta e caciotta impanata.
Tra i contorni assolutamente da non perdere i fiori di zucca in pastella.
I dolci sono caserecci,  tra tutti segnaliamo un ottimo tiramisù fatto in casa.


1 2 3 4 5