Rivergaro PC – Ristorante Bellaria

Via Genova, 88, Strada Statale 45 – 29029 Rivergaro (PC)
Tel.: 0523 958612
Email: bellariarivergaro@libero.it
Sito internet: www.ristorante-bellaria.it/

Dal 1903 depositari della cucina tipica piacentina
Il Ristorante Bellaria, costruito dalla famiglia Tagliaferri nel 1903, nasce come osteria con alloggio e rifocillamento per i cavalli. Da sempre depositraria della cucina popolare tipica piacentina, diventa nel corso degli anni, punto di ristoro per chi percorreva la Val Trebbia verso Genova e, nella bella stagione, meta di gite domenicali fuori porta. Sotto al pergolato si gustavano salumi e vini nostrani alla piacevole brezza creata dalla vicinanza del Fiume Trebbia (da qui il nome “BELLARIA”).
La Bellaria è una ristorante rustico, caratterizzata da una grande sala composta principalmente da vetrate, attraverso le quali è possibile ammirare lo splendido paesaggio delle Colline Piacentine. Si parte dall’alto, scorgendo la suggestiva chiesetta di Pigazzano fino ad arrivare all’antico Castello di Statto. Pranzare potendo osservare la natura circostante diventa così un piacevole connubio tra vista e palato.
D’estate si può mangiare anche all’aperto, in un piccolo giardino coperto.

La nostra cucina
Da noi potete trovare i migliori salumi D.O.P. locali (salame, coppa e pancetta), sapientemente stagionati nella nostra antica cantina in sasso, Culatello di Zibello e Crudo di Parma. Li offriamo accompagnati da torta fritta , nota anche come chisulén (calde e gustose “frittelle” salate), e da una giardiniera di verdure fatta in casa.

Ai Pisarei e fasö (gnocchetti preparati con un impasto a base di pane grattuggiato e conditi con un sugo di fagioli, pomodoro e cotiche) và forse la palma di specialità più rinomata tra i piatti tipici piacentini.
Un piatto povero legato alla più rurale tradizione della provincia che precorre i tempi della buona e sana alimentazione, in quanto l’abbinamento tra cereali e legumi (farina-fagioli) garantisce le proteine necessarie che solo con la carne si potevano assimilare, tuttavia all’epoca troppo cara per le possibilità di tanti.

Il piatto di magro piacentino per eccellenza sono i Turtéi, tortelli dalla classica forma a caramella ripieni di ricotta e spinaci, che serviamo tradizionalmente con burro fuso e formaggio ma apprezzati anche con la salsa di funghi; vi proponiamo anche i classici anolini (Anvein), a forma di mezza luna, farciti con un ripieno di stracotto di carne e serviti in brodo oppure pasticciati al sugo di funghi o di carne;

In stagione, potete trovare piatti preparati con funghi Porcini freschi e Tartufo.

Tutta la pasta è rigorosamente fatta in casa, preparata quotidianamente dalle nostre collaboratrici in modo da servirla sempre fresca e impeccabile.

Tra i secondi piatti tipici vi offriamo la Piccola di Cavallo (Pìcula d’ caval), l’Anatra al forno, cucinata con spezie aromatiche e l’Arrosto di Vitello.

Per chi volesse uscire dalla tradizione e gustare altri piatti, apprezzate sono le nostre carni alla brace, tra cui la Fiorentina, la Grigliata mista, le Costatine di Agnello (tipo scottadito), il tenerissimo Filetto di manzo e le Tagliate di controfiletto condite a piacere.

I Funghi Porcini, provenienti dalle nostre colline, vengono proposti in stagione (estate/autunno), e li serviamo cotti alla brace, trifolati, dorati e fritti, al forno e crudi in insalata (come antipasto).

La tradizione dolciaria piacentina non è altrettanto ricca come quella dei primi e dei secondi piatti. Si tratta di preparazioni semplici, realizzate con prodotti genuini; vi proponiamo la tipica torta Sbrisolona, servita con zabaione caldo, la Crostata alla marmellata di susine e la Tarte Tatin di pere che serviamo tiepida accompagnata da una pallina di gelato.

Prepariamo con passione anche vari dessert al cucchiaio tra i quali il Tiramisù, la Panna cotta (servita con salsa ai frutti di bosco, al cioccolato o al caramello), il Semifreddo al Torroncino, lo Zabaglione caldo servito con biscotti o fragole fresche e una Coppetta di gelato allo yogurt con una crema calda di frutti di bosco.

Concludiamo con i nostri sorbetti, apprezzati per la loro cremosità, al limone o al caffè.

Non manca la frutta, sempre e rigorosamente fresca, tagliata al momento e condita a piacere.

Gli antipasti
I nostri Salumi Piacentini sono stagionati in cantine di sasso con pavimento in terra battuta. Vengono serviti con la torta fritta e con una giardiniera di verdure di nostra preparazione.
Per chi non amasse il salume, abbiamo altre proposte che cambiano con il passaggio delle stagioni.
Tra gli altri antipasti, proponiamo anche: Culatello di Zibello, Prosciutto crudo di Parma, Prosciutto crudo e melone (in stagione), Culatta Devodier, Saviotto Savi, Insalata di pere-noci-roquefort, Insalata di bresaola-caprino-mele-mandorle, terrina di porcini e chips di patate, melanzane alla parmigiana.

I primi piatti
La nostra cucina è principalmente dedicata ai sapori di una volta; ricette tramandate da generazioni che mantengono saldi gusti che, altrimenti, rischierebbero di andare perduti.
Vi proproniamo: Tortelli di ricotta e spinaci alla Piacentina, Tortelli al sugo di funghi, Tortelli di zucca, Pisarei e fasò, Anolini in brodo, Anolini pasticciati al ragù, Tagliatelle ai funghi Porcini (freschi in stagione), Crespelle agli asparagi gratinate al forno (stagionale), Panzerotti di magro gratinati al forno, Risotto ai funghi Porcini, Risotto agli asparagi   (Stagionale), Tagliatelle al ragù di cinghiale.

I secondi piatti
La cucina piacentina, come larga parte della cucina emiliana, offre diversi secondi piatti a base di carne, tra cui spiccano la picula ad cavàl e l’anatra al forno. Il nostro menù è molto ampio e offre numerose alternative tra cui varie e selezionate carni alla griglia. In inverno potete trovare diverse proposte di umidi serviti con polenta, come il guanciale di manzo e lo spezzatino di cinghiale. In stagione, il menù prevede molti piatti a base di Funghi Porcini preparati dorati e fritti, alla griglia, alla genovese, trifolati e crudi da gustare in insalata con scaglie di grana e rucola.

I funghi porcini
Il fungo porcino è presente spontaneo nei boschi di tutto il territorio montano regionale, con sfumature organolettiche diverse da valle a valle.
I boschi più produttivi sono quelli di faggio, da noi concentrati soprattutto in Alta Val Nure, ma i funghi più profumati sono quelli che crescono nei boschi di Castagno e Quercia tipici della media e bassa collina.
A partire da inizio estate, fino alla fine di ottobre potete trovare, da noi, i Funghi Porcini, accuratamente selezionati e tutti con certificazione sanitaria.
Vi proponiamo: Terrina di funghi porcini e patate croccanti, Insalata di funghi Porcini con rucola e scaglie di grana, Funghi Porcini dorati e fritti, Funghi Porcini trifolati, Cappelle di funghi Porcini al forno con aglio e prezzemolo, Tris di funghi (impanati, trifolati, al forno).
VI RICORDIAMO CHE SONO PIATTI PROPOSTI IN STAGIONE (maggio-ottobre circa)

I dessert
Tutti i nostri dolci sono preparati esclusivamente in casa, con passione e cura cercando di mantenerci alla tradizione Piacentina, aggiungendo il nostro estro e la nostra creatività.
Vi proponiamo: Tiramisù della casa, Semifreddo all’amaretto e cioccolato, Semifreddo al torroncino, Panna cotta con salsa ai frutti di bosco (o caramello, o cioccolato), Mousse al cioccolato e caffè con granella di nocciole, Tarte tatin di mele caramellate (servita con pallina di gelato), Coppetta di gelato allo yogurt con frutti di bosco caldi, Zabaglione caldo con fragole o cantucci, Crostata di marmellata di prugne, Torta Sbrisolona, Crostata di pere caramellate e cioccolato, Sorbetto cremoso al limone o al caffè, Macedonia di frutta fresca, ananas o fragole, Frutti di bosco.

I Vini dei Colli Piacentini
I vigneti del Piacentino hanno una storia antichissima. Fossili, pergamene e oggetti ci riportano fino al 200 a.C., quando il vignaiolo etrusco Saserna offriva agli ospiti il Kilkevetra, vino prodotto nei boschi dell’Appennino. Un vero nettare, a cui si faticava a resistere. Vi era anzi chi vi indulgeva. Come il senatore romano Pisone, padre della moglie di Cesare, che fu accusato da Cicerone di bere troppi calici di vino di Placentia.
Note storiche che hanno avuto un’ulteriore conferma nel 1878, quando venne ritrovato nel letto del Po, a Croce Santo Spirito, il Gutturnium, il famoso boccale d’argento di epoca romana da cui ha preso il più celebre vino rosso della zona. I filari si distendono su dolci colline baciate dal sole. Le principali valli piacentine, Valtidone, Valtrebbia, Valnure, Valdarda hanno tutte una spiccata vocazione alla coltivazione di vigneti. Ne sgorgano vini ora vivaci ora importanti, accomunati da un’elevata qualità che li ha resi famosi anche fuori dai confini nazionali. E d’autunno si intrecciano le feste dedicate alla vendemmia, con carri, degustazioni e prodotti tipici. L’allegria passa di bicchiere in bicchiere, in una calorosa atmosfera di amicizia. Dal 1986 è operativo il Consorzio di tutela dei Vini D.O.C. Colli piacentini, costituitosi sotto l’egida della Camera di Commercio di Piacenza per iniziativa di 19 produttori. Il Consorzio si muove in due direzioni: da una parte, su autorizzazione del febbraio 1999 del Ministero dell’Agricoltura (oggi Ministero Politiche Agricole), tutela, controlla e vigila sulla produzione, e dall’altra parte valorizza e svolge attività promozionali con azioni mirate per far conoscere e divulgare i vini D.o.c.
La zona dei Colli Piacentini forma una zona vitivinicola relativamente omogenea che ha creato una serie di vini a Denominazione di Origine Controllata, conosciuta appunto come la DOC dei Colli Piacentini.

 

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